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Armi e Porto d’Armi Difesa Penale Livorno Grosseto

Mi hanno tolto il porto d’armi, cosa faccio?

Perdere il porto d’armi o la licenza di caccia sono una vera disgrazia per chi vi incorre.

Il cacciatore non potrà più esercitare la propria passione come ha sempre fatto; il collezionista dovrà disfarsi di quei “pezzi” tenuti e lucidati con estrema attenzione; lo sportivo non potrà più frequentare i campi di tiro o i poligoni e infine, chi con le armi ci lavora, rischia di perdere la propria occupazione.

A differenza di quanto molti pensino, il mondo delle armi e della caccia anima molte persone ed alimenta settori dell’industria e dello sport ma talvolta, purtroppo, si può incorrere in problemi di revoca o diniego al rinnovo ed, in questo caso, sono dolori.

I problemi più frequenti in cui incorrono i legali possessori di armi sono legati a:

questioni penali – Se la revoca o diniego al rinnovo sono legate all’esistenza di denunce o procedimenti giudiziari.

questioni amministrative – Per aspetti relativi alle autorizzazioni amministrative e ai ricorsi contro decisioni della pubblica amministrazione

La prima cosa da fare è valutare le ragioni della revoca e capire se sia il caso di presentare un ricorso o una nuova richiesta, oppure, se esiste un procedimento penale, affrontare l’eventuale processo con la consapevolezza che l’assistito, nella propria difesa, non possa non cercare tutele difensive che permettano di mantenere o riottenere il proprio porto d’armi, tenendo a mente che la difesa di un imputato che ha interesse a mantenere il proprio porto d’armi è diversa da quella di un imputato che le armi non le ha, per tale ragione, sarebbe opportuno rivolgersi a chi conosce e pratica a materia.

Se hai ricevuto un provvedimento di revoca, un sequestro o sei coinvolto in un procedimento penale in materia di armi o caccia, è fondamentale agire tempestivamente.

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